Geopiano interattivo online
Il geopiano rende concreta la geometria: l’alunno tende gli elastici tra i chiodini e costruisce segmenti, poligoni e figure con le proprie mani. Il fare concreto aiuta a capire area, perimetro e angoli in un modo che sul quaderno resta spesso astratto — l’alunno può contare i quadretti, trasformare una figura in un’altra di pari area e verificare subito il proprio ragionamento.
Va bene dalle prime forme fino alla geometria della scuola secondaria di primo grado. In versione digitale funziona anche alla LIM, come strumento condiviso da tutta la classe.
Sei modi di esercitarsi
Nella modalità con verifica scegli il tipo di esercizio. Ognuno allena una cosa diversa e ognuno si corregge da solo.
- Ricalcare una figura data
- Sul geopiano compare una figura e l’alunno ne costruisce una uguale con gli elastici. È il primo esercizio giusto quando lo strumento è ancora nuovo.
- Disegnare una figura indicata
- Nessun modello da copiare. La consegna dice per esempio «costruisci un parallelogramma», e l’alunno deve sapere da sé che cos’è un parallelogramma.
- Specchiare rispetto a un asse
- L’alunno specchia la figura rispetto a un asse verticale o orizzontale. La figura di partenza può restare visibile come sostegno oppure essere nascosta, e allora l’esercizio diventa nettamente più difficile.
- Riconoscere le figure
- Sul geopiano ci sono più figure e l’alunno sceglie quelle che corrispondono alla consegna. La selezione può essere di una sola figura o di più figure insieme.
- Tracciare una perpendicolare
- Sul geopiano c’è già una linea e l’alunno tende un elastico ad angolo retto rispetto a essa.
- Tracciare una parallela
- Stessa situazione, ma la nuova linea non deve mai incontrare quella data. In entrambi gli esercizi sulle linee si regola se si tratta di un segmento o di una retta, se la linea può essere obliqua o solo parallela agli assi, e se le due linee devono intersecarsi.
Le figure che si possono costruire
Le figure sono nove: rettangolo, quadrato, parallelogramma, quadrilatero, pentagono e triangolo — e fra i triangoli, separatamente, il triangolo rettangolo, quello acutangolo e quello ottusangolo.
I tipi di triangolo sono voci a sé perché distinguerli è esattamente ciò che si esercita in geometria: una sola parola indica tre figure diverse, e sul geopiano la differenza si vede nell’istante in cui l’elastico si tende fra i chiodini.
L’esercizio si corregge da solo
Nella modalità con verifica il geopiano ha un pulsante Controlla. L’alunno ha la risposta subito e non alla lezione successiva, e l’insegnante non deve ritirare venticinque quaderni. Una risposta sbagliata non è un punto finale ma un invito a riprovare: spostare un elastico è più veloce che cancellare.
Nella modalità libera la verifica non c’è affatto, ed è una scelta voluta. Esplorare non è una prova.
Griglia 6×6 o 12×12
La dimensione della griglia si sceglie per ogni pagina. La 6×6 è adatta ai più piccoli: i chiodini sono meno, le figure vengono grandi e l’elastico si aggancia facilmente al punto giusto. La 12×12 lascia spazio a figure più complesse e a un calcolo dell’area più preciso.
Nell’esercizio di riconoscimento il numero di figure segue automaticamente la griglia: da due a quattro sulla 6×6, da cinque a otto sulla 12×12.
Come si crea questo esercizio
- Scegli la modalità: esplorazione libera o esercizio con verifica.
- Scegli la griglia, 6×6 o 12×12, in base all’età degli alunni.
- Nell’esercizio scegli il tipo: ricalcare una figura data, disegnare una figura indicata, specchiarla rispetto a un asse, riconoscere figure oppure tracciare una linea perpendicolare o parallela.
- Scegli la figura, per esempio un rettangolo, un triangolo o un pentagono.
- Scrivi la consegna che dice all’alunno che cosa costruire.
Consiglio: Lascia prima esplorare in modalità libera. Quando gli elastici sono familiari, nell’esercizio con verifica l’attenzione va alla geometria e non allo strumento.
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